La cipolla di Vatolla e i legumi tipici del Cilento

 Massimo Zaccardelli

 

Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura – Centro di Ricerca per l’Orticoltura     

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Il Cilento è un territorio straordinariamente ricco di biodiversità orticola, frutticola e viticola. Molti  prodotti agricoli ottenuti da queste varietà locali sono delle vere e proprie eccellenze. Una di queste è la cipolla di Vatolla, che prende il nome dalla frazione omonima sita nel Comune di Perdifumo. Il bulbo di questa cipolla è a forma di trottola o affusolata, è di colore paglierino/rosa esternamente ebiancastro con sfumature rosate internamente. La pezzatura è grossa (in media 400-500 g), tanto da arrivare fino a oltre un chilogrammo. Ciò che rende straordinaria questa cipolla sono lecaratteristiche organolettiche. Infatti è molto dolce, dotata di scarsissima pungenza(non fa lacrimare gli occhi quando viene tagliata), ha un profumo molto delicato ed è molto digeribile. Tuttavia, ha il difetto di essere conservata per un breve periodo di tempo (massimo 3 mesi).Viene commercializzata generalmente in mazzi e consumata come prodotto fresco crudo (insalata) o cotto (frittata, zuppa); qualcuno la trasforma sott’olio. Questo ortaggio viene trapiantato in autunno/inverno, preferibilmente in terreni abbastanza sciolti e soleggiati e raccolta in luglio. Dopo la raccolta viene lasciata qualche giorno sul terreno per consentire l’asciugatura dei bulbi e l’essiccamento delle foglie,al fine di consentire la formazione delle trecce.Viene coltivata su limitate superfici da pochi piccoli agricoltori secondo metodi tradizionali tramandati da padre in figlio. Sicuramente il prodotto merita di essere incrementato nelle produzioni (nelle migliori annate la produzione stimata è di soli 50-60 quintali) e valorizzato nell’uso che se ne può fare e dal punto di vista della commercializzazione. Attualmente la maggior parte del prodotto viene venduto nella fiera dedicata alla Madonna del Carmine, che si svolge nella penultima domenica di luglio nella frazione di Mercato Cilento. Grazie ad un progetto finanziato con il PSR 2007-2013 mediante il GAL Cilento Regeneratio (progetto “VALCIVA”), sarà possibile valorizzare questa eccellenza cilentana attraverso la razionalizzazione della tecnica colturale (impiego di seme geneticamente selezionato e fitosanitariamentesano, ottimizzazione dei sesti d’impianto, della concimazione, del controllo delle infestanti e della difesa fitosanitaria, introduzione della micorrizzazione delle piantine), il miglioramento della conservazione post-raccolta e la realizzazione di nuovi prodotti trasformati (produzione di sott’olio, sughi pronti, creme spalmabili).

Questa varietà locale , così come molte altre presenti nel territorio della Regione Campania – non solo orticole ma anche frutticole e viticole – sono state caratterizzate a livello agronomico, bio-morfologico,eco-fisiologico, chimico-nutrizionale e molecolare,nell’ambito dei progetti, AGRIGENET e SALVE, finanziaticon la Misura 214 del PSR 2007-2013.